Il camino può essere pericoloso

Il fascino del camino è sempre notevole, soprattutto quando è presente nelle case di città, ove riesce ad implementare notevolmente il comfort abitativo.
La sua presenza, però, dovrebbe essere accompagnata da prudenza e grande cura. Proprio il fatto di dare vita alla combustione al proprio interno, infatti, può dare vita a episodi tali da sfociare in notevoli pericoli per gli utenti. Il primo dei quali è rappresentato dai possibili incendi causati dalla fuliggine, un ottimo combustibile che grazie al notevole flusso di aria, potrebbe causare una violenta combustione in grado di produrre rapidamente molto calore. Episodi di questo genere sono normalmente di breve durata (intorno ai 20 minuti) dando vita alla produzioni di grande rumore e vibrazioni. Quando ciò accade dal camino escono faville e fiamme violente, oltre ad un fumo acre. E’ proprio il calore prodotto, che può arrivare anche a 1.000 °C, ad arroventare la superficie interna sino a fare crepare le pareti della canna e i muri confinanti, rendendo molto elevata la possibilità che l’incendio si propaghi ai mobili e alle travi dei soffitti o del tetto.
Episodi di questo genere sono resi possibili dal diffondersi di tetti di tipologia ventilata e caratterizzati da una struttura portante in legno, i quali possono favorire una facile e rapida propagazione delle fiamme, rendere complicato individuare il focolaio e, in fase di spegnimento, una notevole difficoltà di attacco delle zone coinvolte dalla combustione proprio a causa del fatto che la facilitata circolazione dell’aria consente alle fiamme di propagarsi più velocemente. Problematiche che possono essere accentuate anche dall’inadeguatezza tecnica nella costruzione dei camini.

L’aspiracenere contro lo sporco

Se l’incendio è da considerare l’episodio più clamoroso collegato alla presenza del camino, occorre tenere presente anche i notevoli problemi di pulizia che la sua presenza può provocare. Lo spargimento della cenere prodotta dalla combustione è la pratica esemplificazione del discorso, contribuendo a creare una sensazione di sporco che diventa complicato rimuovere, proprio per la consistenza dei residui.
La soluzione ideale in tal senso è rappresentata dal bidone aspiracenere, ovvero il macchinario che riesce ad aspirare e trattare in maniera adeguata le particelle rilasciate dalla legna arsa. Da non confondere con quello aspiratutto che, a smentire il suo nome, non è in grado di provvedere alla cenere. Le aziende che li producono ormai da anni propongono soluzioni sempre più avanzate dal punto di vista tecnologico, che devono essere conosciute prima di decidere per la loro eventuale adozione. Il modo migliore per farlo è visionare miglioreaspiracenere.it, sito dedicato al settore, ove è possibile reperire una notevole mole di preziose informazioni.